Consigli pratici per usare meglio l’impianto, ridurre gli sprechi e mantenere la casa calda in modo efficiente
Ecco la TOP TRE delle cose da fare per risparmiare attraverso un uso corretto dei termosifoni e della caldaia
Gestire bene caldaia e termosifoni non significa semplicemente accendere il riscaldamento quando fa freddo. Significa usare l’impianto in modo corretto, evitare dispersioni di calore, regolare la temperatura stanza per stanza e mantenere caldaia e radiatori in buone condizioni.
Un impianto efficiente consuma meno, scalda meglio e lavora in modo più sicuro. Al contrario, una caldaia trascurata, termosifoni pieni d’aria, stanze riscaldate inutilmente o radiatori coperti da tende e mobili possono aumentare i consumi senza migliorare il comfort.
In questa guida vediamo come usare caldaia e termosifoni per risparmiare sul riscaldamento, quali errori evitare e quando può essere utile richiedere un controllo tecnico dell’impianto.
La caldaia è il cuore dell’impianto di riscaldamento. Se non è regolata correttamente, se lavora con componenti sporchi o se presenta anomalie, può consumare più energia del necessario e garantire un rendimento inferiore.
Per questo è importante far eseguire i controlli periodici da tecnici qualificati, nel rispetto delle scadenze previste per la manutenzione e il controllo di efficienza energetica. Una caldaia controllata con regolarità lavora meglio, è più sicura e permette di individuare eventuali problemi prima che diventino guasti più costosi.
Anche i termosifoni hanno bisogno di attenzione. Se alcuni radiatori scaldano poco, scaldano solo nella parte bassa o producono rumori anomali, potrebbe esserci aria all’interno del circuito. In questi casi può essere necessario sfiatare i termosifoni, preferibilmente prima dell’avvio della stagione di riscaldamento o quando si nota una distribuzione non uniforme del calore.
La prima regola è semplice: i termosifoni devono scaldare solo quando serve e dove serve. Riscaldare stanze inutilizzate, mantenere temperature troppo alte o lasciare l’impianto acceso senza una reale necessità porta a consumi maggiori senza un vero beneficio. Il comfort non dipende solo dalla temperatura impostata, ma anche dall’isolamento dell’abitazione, dalla distribuzione del calore e dalla corretta regolazione dei singoli ambienti.
Per risparmiare è utile:
L’obiettivo non è avere la casa caldissima, ma raggiungere una temperatura stabile, confortevole e sostenibile nei consumi.
Il cronotermostato permette di programmare accensione e spegnimento dell’impianto in base agli orari della giornata. È uno strumento molto utile soprattutto negli impianti autonomi, perché consente di evitare che la caldaia resti accesa quando in casa non c’è nessuno o quando non serve mantenere la stessa temperatura.
Rispetto a un termostato tradizionale, che si limita ad accendere o spegnere la caldaia in base alla temperatura impostata, il cronotermostato permette una gestione più precisa. Si possono impostare fasce orarie diverse per mattina, pomeriggio, sera e notte, adattando il funzionamento dell’impianto alle abitudini della famiglia.
Ad esempio, si può programmare l’accensione poco prima del rientro a casa, così da trovare gli ambienti già confortevoli senza tenere il riscaldamento acceso per tutto il giorno. Durante la notte, invece, è possibile impostare una temperatura più bassa, evitando sprechi mentre si dorme.
I modelli più evoluti di cronotermostato permettono anche la gestione da remoto tramite app, utile quando gli orari cambiano o quando si vuole modificare la temperatura prima di rientrare.
Le valvole termostatiche permettono di regolare il calore emesso da ogni termosifone. Sono particolarmente utili negli impianti centralizzati, ma possono essere vantaggiose anche in molti impianti autonomi. Il loro funzionamento è semplice: la valvola regola il flusso di acqua calda nel radiatore in base al livello impostato. In questo modo è possibile differenziare la temperatura tra le varie stanze.
Per esempio, il soggiorno può richiedere una temperatura più confortevole durante il giorno, mentre una camera poco utilizzata può essere mantenuta più fresca. Questa regolazione evita di riscaldare tutti gli ambienti allo stesso modo, anche quando non è necessario.
Usare correttamente le valvole termostatiche aiuta a:
Attenzione però: le valvole termostatiche non devono essere considerate semplici manopole da aprire sempre al massimo. Impostarle sempre sul livello più alto non fa scaldare più velocemente la stanza in modo realmente efficiente, ma può aumentare i consumi.
Le termovalvole possono farti cambiare il modo di gestire il riscaldamento in casa: basta imparare ad usarle con consapevolezza.

I termosifoni devono restare liberi. Coprirli con tende, mobili, copritermosifoni troppo chiusi o indumenti bagnati ostacola la corretta diffusione del calore nella stanza. Quando un radiatore è coperto, il calore resta bloccato nella zona vicina al termosifone e si distribuisce peggio nell’ambiente. Il risultato è una stanza meno confortevole e un impianto costretto a lavorare di più.
Meglio evitare:
Un intervento semplice e utile può essere l’inserimento di pannelli termoriflettenti tra termosifone e parete, soprattutto quando il radiatore è collocato su un muro esterno. Questi pannelli aiutano a ridurre la dispersione del calore verso la parete e favoriscono una migliore diffusione verso l’ambiente interno.
Anche un impianto efficiente può consumare troppo se la casa disperde calore. Spifferi, finestre poco isolate, cassonetti delle tapparelle non coibentati e porte che non chiudono bene possono vanificare parte del lavoro della caldaia.
Scopri altri consigli per risparmiare sulla bolletta del riscaldamento.

Una temperatura interna troppo alta aumenta i consumi e non sempre migliora il comfort. In molte abitazioni, una temperatura intorno ai 19°C è sufficiente durante il giorno, mentre nelle ore notturne può essere utile impostare valori più bassi, compatibilmente con le esigenze della famiglia e le caratteristiche dell’abitazione.
Ogni casa, però, è diversa. Un appartamento ben isolato mantiene il calore più a lungo; un’abitazione con infissi vecchi, pareti fredde o molte dispersioni può richiedere più attenzione nella regolazione.
La cosa importante è evitare continui sbalzi: alzare e abbassare la temperatura in modo disordinato può far lavorare male l’impianto. Meglio impostare temperature realistiche, programmate e costanti nelle fasce orarie di utilizzo.
Per l’acqua calda sanitaria, se la caldaia ha un bollitore ad accumulo o una regolazione dedicata, la temperatura va impostata in base al tipo di impianto, alle esigenze d’uso e alle indicazioni del produttore. In molti casi una regolazione intorno a 45-50°C può essere adeguata, ma è sempre preferibile verificare con un tecnico, soprattutto in presenza di accumuli, impianti complessi o esigenze specifiche.sia per la nostra salute che in termini di consumi, perché così l’impianto di riscaldamento o di climatizzazione sarà sottoposto ad uno sforzo minore.
Con il riscaldamento autonomo hai un controllo diretto sulla caldaia, sugli orari di accensione e sulla temperatura generale dell’abitazione. In questo caso il cronotermostato è uno degli strumenti più utili per ottimizzare i consumi.
Con il riscaldamento centralizzato, invece, non sempre puoi decidere liberamente orari e funzionamento dell’impianto, ma puoi gestire meglio i singoli ambienti attraverso valvole termostatiche e contabilizzatori. Anche in questo caso, la regolazione corretta dei radiatori può fare la differenza.
In entrambi i casi, il risparmio nasce dalla combinazione tra impianto efficiente, temperatura controllata, radiatori liberi e riduzione delle dispersioni.
Ci sono alcuni segnali che possono indicare un impianto poco efficiente:
In questi casi è consigliabile richiedere una verifica tecnica. A volte bastano regolazioni, sfiato dei termosifoni o manutenzione ordinaria. In altri casi, soprattutto con impianti molto vecchi, può essere utile valutare soluzioni più efficienti e adatte alle caratteristiche dell’abitazione.
Se stai valutando la sostituzione della caldaia o un intervento sull’impianto di riscaldamento, è importante non basarsi su informazioni generiche sui bonus.
La normativa sugli incentivi cambia nel tempo e l’accesso alle agevolazioni dipende da molti fattori: tipo di intervento, tecnologia installata, requisiti tecnici, documentazione, caratteristiche dell’immobile e situazione fiscale del richiedente.
Per questo, prima di scegliere una nuova soluzione, è consigliabile richiedere una verifica tecnica dell’intervento e confrontarsi con il proprio consulente fiscale per la parte relativa alle detrazioni.
Ecco una sintesi pratica delle azioni più utili:
Non sempre. In molte abitazioni è più efficiente programmare il riscaldamento in base agli orari reali di presenza in casa. Tenere l’impianto acceso tutto il giorno può aumentare i consumi, soprattutto se l’abitazione non è ben isolata o se alcune stanze non vengono utilizzate.
Sì, se vengono usate correttamente. Permettono di regolare il calore nei singoli ambienti ed evitano di riscaldare inutilmente stanze poco frequentate. Il risparmio dipende però dal tipo di impianto, dalle abitudini d’uso e dall’isolamento dell’abitazione.
Dipende dalla casa e dalle esigenze della famiglia. In generale, durante la notte si può impostare una temperatura più bassa rispetto al giorno. L’obiettivo è evitare sprechi senza raffreddare eccessivamente l’abitazione.
È meglio evitarlo. I panni ostacolano la diffusione del calore e aumentano l’umidità nell’ambiente. Se devi asciugare il bucato, meglio non coprire direttamente il radiatore e lasciare libero il passaggio dell’aria calda.
È utile sfiatarli quando non scaldano in modo uniforme, quando restano freddi nella parte alta o quando si sentono rumori nel circuito. In generale, un controllo prima dell’accensione stagionale può aiutare a partire con l’impianto in condizioni migliori.
In molte situazioni una temperatura intorno ai 19°C è sufficiente per garantire comfort e contenere i consumi. La temperatura ideale può variare in base all’isolamento della casa, alla presenza di bambini o persone fragili e alle abitudini familiari.